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Cacciari Massimo: Paradiso e naufragio

Cacciari Massimo  “Paradiso e naufragio” Cacciari in Paradiso è Naufragio, Einaudi, pagg. 128, euro 13, parla de “L'uomo senza qualità” di Musil che rappresenta il naufragio di un'epoca, di un mondo culturale e politico: il tempo che precede la prima guerra mondiale ed il periodo tra le due guerre. Completa la sua riflessione (semmai si possa parlare di un confine, di un mettere un punto al pensiero) sul fare filosofia che mai si racchiude ed esaurisce nel proprio campo d'elezione 

GIACINTO PLESCIA: A PROPOSITO DELLA RECHERCHE DI PROUST





Proust, nella Recherche,  disvela il pensiero poetante in/visibile: è l’essersi che c'è o si eventua dal  nulla, è ideale apparire nell’ essere la più apparente o apparenza  ideale.

La verità non è più la Platonica visione ideale, la fenomenica o noumenica  purezza ma la singolarità  dell'evento che si dà senza perché, quale Gegenstand dell'evento-visione proustiana, o evidenza  dolorosa, quale verità inedita: il mondo non è stato creato una volta per tutte, ma lo è ogni qual volta sorge un nuovo evento e ci appare  nella sua differenza ontologica.

È la differenza che crea l’evidenza della verità capace di vedere e sentire più profondamente le  differenze: è il segnale che il pensiero ha scoperto e stabilito i nessi tra eventi, fenomeni e noumeni

 

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