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IL SUONO E IL SUBLIME di GIACINTO PLESCIA



Il suono sublime ha una eccedenza excstatica che non si lascia imbrigliare nelle simmetrie matematiche l’evento della transonanza sublime è la dispieganza degli eventi sonori sublimi misteriosi. 



Il suono si eventua in latenze cromodinamiche che consentono all'esserci di ascoltarsi, di scoprirsi, di incontrare se stesso, attraverso le dispieganze che il suono dell’evento sonoro sublima aldilà della parola, della semantica di referenza.


La musica è il dispiegarsi dell'evento dell'essersi sublime, o struttura ontologica della temporalità sublime.

Il tempo della musica sublime è la temporalità musicale dell'eventuarsi ed abnegarsi dell'essersi sublime: la musica sublime è la disvelanza della bellezza al di fuori della purezza quale sublime bellezza che vola lontano dall’ideale apparenza fenomenica o noumenica per eventuarsi in excstatica catarsi sublime, o l’idea di un sublime musicale.


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