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Hawking, modello topologico: tempo e buchi neri

Hawking, modello topologico tempo e buchi neri Elaborazione di un set di equazioni/strutture matematiche coerenti con GIACINTO PLESCIA 1995 – Hawking, tempo immaginario e buchi neri , ma con una precisazione importante: nel testo di Plescia (almeno nelle 9 pagine del PDF) non c’è una formalizzazione “chiusa” con formule ; è soprattutto una costruzione topologico-morfologica (chiasma, cuspide, bivarietà/trivarietà, toro, ipercubo→cubo cuspidale) che invita a essere matematizzata. Quindi le equazioni che segue sono una formalizzazione proposta , non “citazione” di formule già presenti nel documento.  1) Cornice “Hawking tempo immaginario” (equazioni standard utili come base) Plescia richiama esplicitamente i numeri immaginari e il tempo immaginario (pagg. 1–3). La matematizzazione più naturale è la rotazione di Wick: Rotazione di Wick (tempo immaginario): 𝑡    ↦    −   𝑖   𝜏 ( equiv.  𝜏 = 𝑖 𝑡 ) t ↦ − i τ ( equiv.  τ = i t ) che porta una metrica lorentziana a una...

PAESAGGIO TOSCANO dipinto ad olio di GIACINTO PLESCIA

 

 

PAESAGGIO TOSCANO  dipinto ad olio di GIACINTO PLESCIA



La bellezza sublime ha sempre avuto una relatività con la verità, Platone ne svelò la visibilità o luminosità: Platone ideò la bellezza della verità nell’apparenza.

L’adaequatio di res e intellectus, nella bellezza, è un’intuizione eidetica libera della presenza fenomenica o noumenica.

La bellezza sublime è invece sempre eccedente, è l'excstasi della sublatione nel suo esserci. La bellezza sublime è nel luogo in cui non ha luogo nulla, nulla che non sia l’aver-luogo del luogo stesso, una figura che si configura e si costella, quando sono sospesi significato, causalità, cronologia e intenzionalità.


La bellezza sublime è il Gegenstand della transpazialità: un di fronte o rivelarsi senza Grund, o senza fondo o senza fondatezza.  

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