Passa ai contenuti principali

In primo piano

Hawking, modello topologico: tempo e buchi neri

Hawking, modello topologico tempo e buchi neri Elaborazione di un set di equazioni/strutture matematiche coerenti con GIACINTO PLESCIA 1995 – Hawking, tempo immaginario e buchi neri , ma con una precisazione importante: nel testo di Plescia (almeno nelle 9 pagine del PDF) non c’è una formalizzazione “chiusa” con formule ; è soprattutto una costruzione topologico-morfologica (chiasma, cuspide, bivarietà/trivarietà, toro, ipercubo→cubo cuspidale) che invita a essere matematizzata. Quindi le equazioni che segue sono una formalizzazione proposta , non “citazione” di formule già presenti nel documento.  1) Cornice “Hawking tempo immaginario” (equazioni standard utili come base) Plescia richiama esplicitamente i numeri immaginari e il tempo immaginario (pagg. 1–3). La matematizzazione più naturale è la rotazione di Wick: Rotazione di Wick (tempo immaginario): 𝑡    ↦    −   𝑖   𝜏 ( equiv.  𝜏 = 𝑖 𝑡 ) t ↦ − i τ ( equiv.  τ = i t ) che porta una metrica lorentziana a una...

Il “bello” ai tempi dei social, la riflessione di Giacinto Plescia

  

LA CALUNNIA DI APELLE DI SANDRO BOTTICELLI


Il pensiero di un filosofo moderno

Una canzone di Gianna Nannini https://it.wikipedia.org/wiki/Gianna_Nannini  dice che il “sublime” è un gradino oltre il concetto di “bello” e che è “impossibile”  definire compiutamente con le categorie interpretative prevalenti. 

D’altronde, la Bellezza è diventato un interrogativo molto sentito nei nostri giorni: ne sono una testimonianza l’impatto che i vari social media hanno sulla comunicazione, spesso focalizzata sulle immagini, o il film di qualche anno fa, la “Grande bellezza” https://frame-frames.blogspot.com/2021/09/%20la-grande-bellezza-sorrentino-alla-ricerca-del-nulla-e-di-se-stessi.html

Oggi, la parola Sublime viene utilizzata spesso. Anche Giacinto PlesciaNew Media e Social-Blogger Influencerhttps://www.giacintoplescia.it/dicono-di-giacinto-plescia/  esperto di filosofia, arte, architettura e non solo, gli ha dedicato una pubblicazione dal titolo “sublime’ontology”.


D’altronde, il dibattito sul “bello” e sulla sua definizione era già noto ai tempi dei dialoghi platonici e ha conosciuto poi una maggiore risonanza con il “Trattato del Sublime”,   un’opera https://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_del_Sublime che coinvolge il lettore puntando sull’ Empatia e il pathos.

Il “bello” e il “sublime” ai tempi dei social

Quello che Giacinto Plescia si chiede è se oggi è possibile parlare di bello e sublime. Sui social network, ad esempio, con un click si può mettere un “mi piace”, ma questo non è detto che sia espressione di qualcosa di bello e di sublime https://www.giacintoplescia.it/la-bellezza-del-sublime/  

Questi due elementi, d’altronde, e soprattutto il Sublime, si legano a qualcosa di concettualmente più elevato: Il Sublime” si svela solo nell’Infinito o nell’Abisso. Si tratta di un tema presente in Nietzsche e che viene esemplificato dal Canto di Calipso, inedita dea che diventa rappresentante del “Sublime” https://www.lupokkio.it/giacinto-plescia/

Spesso, nel linguaggio comune, quando qualcosa piace davvero molto, e la riteniamo più che semplicemente bella, si usa l’espressione sublime. Tuttavia, dietro questo termine si nasconde un concetto assai differente dal “Bello” e che è capace di sconvolgere e generare smarrimento e paura, riprendendo le parole di Kant https://www.giacintoplescia.it/kant-e-aristotele-la-bellezza-e-la-tragedia/

Il sublime nelle arti: pittura, letteratura e musica

Nella pittura William Turner  https://it.wikipedia.org/wiki/William_Turner è considerato uno dei maggiori interpreti del sublime che viene espresso attraverso la scelta di colori, soggetti e ambientazioni ben precise. 

Nella letteratura, invece, Giacomo Leopardi https://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Leopardi  può essere considerato un esponente del sublime che, attraverso le sue parole, riusciva a suscitare l’amore, la gloria e la virtù in chi leggeva i suoi scritti.

Anche la musica non è lontana dal concetto di sublime: infatti, il filosofo tedesco Arthur Schopenhauer https://frame-frames.blogspot.com/2015/03/schopenauerlarte-di-aver-ragione.html il cui pensiero è successivo a quello romantico, affermava che le melodie fossero uno “metafisica in suoni”. Oggi, questo approccio è stato ripreso, anche in chiave moderna, attraverso melodie che mescolano diversi stili e che hanno un forte effetto evocativo.

Chi è Giacinto Plescia

Giacinto Plescia, si è laureato in Architettura al Politecnico di Torino con pubblicazione di uno stralcio della Tesi.  

Inoltre, ha concluso il Corso di Specializzazione post-lauream in “Pianificazione Urbanistica” all’Università degli Studi di Roma e ha conseguito 3 Attestati di Perfezionamento post lauream in Filosofia all’Università degli Studi di Firenze.

Tra i suoi più importanti risultati ci sono anche il Premio “Onor d’Agobbio” Sez. Saggistica e 2 premiazioni (CD-Calendars) nell’ambito del“PirelliInternationalAward”.

Al di là del suo interessante percorso di studi, oggi Giacinto Plescia ama definirsi un New Media e Social-Blogger Influencer e, sul suo seguitissimo Blog Frame-Frames, pubblica frequentemente articoli che rappresentano una critica alla società moderna, agli avvenimenti di attualità, interpretandoli secondo la sua particolare visione. 

Commenti

Post più popolari